Domanda
'Senza latte' significa davvero senza latte?
Uno dei pochi casi in cui il fronte di una confezione può essere formalmente lecito e ingannarti comunque parecchio.
Fa parte di: Allergia alimentare
Il caso classico è lo sbiancante per caffè “senza latte” con caseinato di sodio. Il caseinato deriva dalla Caseina, la principale proteina del latte. Il prodotto non è quindi fatto con latticini nel senso inteso dal produttore, e contiene proteine del latte nel senso che interessa al tuo sistema immunitario.
Nessuno sta violando la legge. “Senza latte” viene usato in un senso stretto e tecnico che non coincide con “non contiene latte”. La protezione vera la danno le regole sugli allergeni: l’origine lattiera va dichiarata nella lista degli ingredienti, qualunque cosa dica il fronte.
Cosa fare
Leggi la lista degli ingredienti, non il fronte. È tutta la risposta, e vale ben oltre questa sola dicitura.
I nomi da cercare: caseina, caseinato, caseinato di sodio, caseinato di calcio, concentrato di proteine del latte, e le sieroproteine lattoalbumina e lattoglobulina. Nell’Unione europea l’allergene è evidenziato all’interno della lista, di solito in grassetto.
Tre diciture che non sono la stessa cosa
“Senza latte” è una descrizione commerciale con un senso tecnico stretto. Per un’allergia non garantisce nulla.
“Senza latticini” viene usata in modo più rigoroso nella pratica, ma merita comunque un’occhiata alla lista.
“Senza lattosio” risponde a una domanda del tutto diversa. Il lattosio è lo zucchero del latte, e nei prodotti senza lattosio è stato scisso. Contengono comunque proteine del latte: sono pensati per l’intolleranza e non hanno nulla a che vedere con l’allergia al latte.
È quest’ultima confusione a sviare più spesso, perché “senza lattosio” sembra la dicitura più tecnica e affidabile ed è quella meno legata all’allergia.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 EUR-Lex · eur-lex.europa.eu
- Allergie alimentari: cosa sapere e cosa fare Istituto Superiore di Sanità, ISSalute · issalute.it